Una scena famosa del film “Essi vivono” di John Carpenter (USA, 1988): il protagonista, indossando gli occhiali, scopre il complotto globale degli alieni e l’uso dei media come strumento di dominio.

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Locandina del film del 1953

Locandina del film del 1953

Sabato 28 marzo alle 9:30, al Dipartimento di Biologia Animale “Marcello La Greca” (via Androne, 81) in occasione della XIX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, sarà proiettato il film “La guerra dei mondi” di Byron Haskin (1953). L’evento è organizzato dal Dipartimento di Biologia Animale, in collaborazione con l’Ersu e con il settore Circuiti Culturali.

Introducono il prof. Alfredo Petralia, direttore dipartimento di Biologia animale, e la prof.ssa Sara Gentile, delegato ai Circuiti Culturali. Intervengono al dibattito il prof. Guglielmo Longo, docente del Dipartimento, il prof. Giovanni Strazzulla, dell’Osservatorio Astrofisico, il dott. Luigi Prestinenza, dell’Associazione Stelle e Ambiente.

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Immagini tratte dalla campagna  del repubblicano  Wendell Wilkie, durante le presidenziali americane del 1940 che lo videro in contrapposizione con Franklin D. Roosevelt.

Campagna politica fra le più famose nella storia della communication research, dato che ispirò la ricerca di Lazarsfeld, Berelson, Gaudet “The People Choice”, che avrebbe messo a punto la celebre teoria del flusso di comunicazione a due fasi, mostrando la centralità delle relazioni sociali e il ruolo degli opinion leader nel processo di persuasione innescato dai media

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Il più famoso esempio di Hollywood al servizio della propaganda interna statunitense:  i primi minuti di “Prelude to War”, il primo film del ciclo di lungometraggi di propaganda “Why We Fight” (prodotti tra il 1942 e1945) diretti e montati da Frank Capra.

I primi minuti della puntata del Mercury Theatre del 30 ottobre 1938, durante il quale il radiodramma guidato dall’abile regìa di Orson Welles - gettò nel panico circa un milione di radioascoltatori.

Questa trasmissione è stata così celebre da ispirare il ricercatore Hadley Cantril a effettuare una ricerca sugli effetti delle paure incontrollate veicolate dai media: la sociologia de panico.

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