Io leggo un reading, organizzato con la partecipazione della Facoltà di Lettere e Filosofia,  Radio Zammù,  Officine Culturali e Step1 e con il gratuito patrocinio del Comune di Catania. Si terrà giorno 15 luglio alle ore 19.00 in Piazza Dante.

Saranno invitati a leggere brani, poesie o messaggi non solo studenti e professori, ma anche professionisti, persone impegnate nel sociale con associazioni come Addiopizzo, Fiumara D’Arte, Caritas, Telestrada Caritas, associazioni studentesche.

Hanno già dato conferma Salvo La Rosa, Gino Astorina, il prof. Famoso, Preside della Facoltà di Lingue, la prof.ssa Sardo, il prof. De Filippo, il prof. Granozzi e tanti altri tra docenti e studenti.

Ad accompagnare le letture ci saranno Ipercussonici, che con la loro musica dal vivo saranno lo sfondo della serata.

Per un punto di vista personale sull’evento, cliccate qui.

13 mar, 2010  |  Written by Davide Bennato  |  under AA.2009-10, Eventi

Seminario sulla fiction Italia. prof.ssa Milly Buonanno (Roma La Sapienza)

Seminario sulla fiction Italia. prof.ssa Milly Buonanno (Roma La Sapienza)

Università di Catania, Facoltà di Lettere e Filosofia
Lunedì 15 marzo 2010, ore 10.00
Coro di Notte (Monastero dei Benedettini)
La fiction italiana: dall’adattamento letterario all’adattamento del format
prof.ssa Milly Buonanno (Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze della Comunicazione)

Per gli studenti interessati si rende noto che l’iniziativa consente di avere 2CFU per il modulo di Italiano scritto. Verranno indicate più avanti le modalità per l’assegnazione dei crediti.

22 ott, 2009  |  Written by Davide Bennato  |  under AA.2009-10, Eventi

Giovedì 22 ottobre 2009, ore 17.00

Monastero dei Benedettini, Auditorium “G. De Carlo

Resoconto dell’incontro a cura di Valeria Zuccarà di Step1: “Raccontare la strada

14 ott, 2009  |  Written by Davide Bennato  |  under Eventi

Locandina della presentazione del progetto Ustation

Locandina della presentazione del progetto Ustation

Giovedì 15 ottobre 2009, alle 10.30 nei locali del Coro di Notte, presso il Monastero dei Benedettini, si terrà la presentazione del progetto Ustation.

Ustation è un sito internet che non solo aggrega i contenuti audiovisivi prodotti dalle università italiane, ma anche dove giovani creativi possono registrarsi e dare visibilità ai propri progetti.
Collegato a Ustream è Universication è il nuovo format tv che Ustation sta producendo per La7.

Ustation è un progetto di Umedia con la collaborazione di Raduni e il supporto di Telecom Italia.
Il sito è stato realizzato da Telecom Italia: la direzione creativa è di Elisa Chinello, lo studio grafico e la progettazione del sito sono di H-art, che ne ha curato l’intero sviluppo, con la collaborazione di Marcello Bianca.
Hanno contribuito alla costruzione del sito Salvo Mizzi, Giovanni Iodice, Elisa Chinello e Tiziana Solina di Telecom Italia, Elena Bravetta, Gianluca Reale, Romeo Perrotta e Tiziana Cavallo di Umedia.

Quelle che vedete qui sopra sono le slide della presentazione che ho tenuto al Working Capital Camp che si è tenuto in facoltà lo scorso 29 aprile.
Per maggiori materiali e informazioni, basta consultare il mio blog personale.

27 apr, 2009  |  Written by Davide Bennato  |  under Avvisi, Eventi

Come molti di voi sanno, mercoledì 29 aprile presso il Monastero dei Benedettini, si terrà un barcamp dal titolo Working Capital Camp, che fa parte delle attività sviluppate da Telecom per il progetto Working Capital, un progetto il cui scopo è raccogliere idee, progetti e suggerimenti per l’innovazione tecnologica in Italia.

A questo punto la domanda cruciale: perchè partecipare a questo evento (una volta che ci si è registrati sul sito)?
Ecco in ordine sparso una lista di 4 buoni motivi (se sei uno studente, leggili tutti…)

1. Perché è un barcamp
Se non avete mai partecipato ad un barcamp, non potete sapere che tipo di atmosfera si respira. I barcamp sono delle conferenze sui media digitali organizzate in maniera spontanea e partecipata da tutti coloro i quali si riconoscono in gruppo di innovatori: possono essere blogger, esperti di social media, aziende che stanno nascendo e offrono servizi legati al web 2.0 ecc. ecc.
C’è chi le chiama “wiki conferenze”, c’è chi le chiama “luoghi per il social network”: sta di fatto che è pieno di persone interessanti appassionate di tecnologia che spesso vorrebbero fare - o già fanno - lavori legati a internet.
Gli innovatori di questo barcamp siamo tutti noi che usiamo internet, lavoriamo in internet, socializziamo in internet, facciamo blog per la didattica universitaria… insomma tutti quelli che credono che internet sia una grande opportunità per fare tutto (o quasi): amicizie, contatti di lavoro, promozione creativa di noi stessi e chi più ne ha più ne metta.

2. Perché c’è di mezzo TelecomItalia
I barcamp nascono in California, nella Silicon Valley che è la culla dell’innovazione tecnologica legata a internet (ma non solo). In Italia - inutile negarlo - la situazione è molto diversa: il tessuto sociale legato all’innovazione è molto più rarefatto. Il ruolo di incubatore alle idee innovative spesso è fatto da grandi realtà aziendali, e TelecomItalia è sicuramente quella che meglio esprime la cultura tecnologica in Italia.
Un barcamp organizzato da una azienda come TelecomItalia è un bel segnale: voglia di raccogliere idee legate al web 2.0 da lanciare sul mercato, ma senza parlare la necessariamente la lingua del project management e del business plan (magari non subito).
Magari in Italia c’è già qualcuno che ha sviluppato il prossimo Google o il futuro Facebook: questo barcamp è un’occasione per dare voce alle idee che potrebbero diventare la next big thing (come dicono quelli del marketing)

3. Perchè l’atmosfera è davvero eccitante
Il convegno sta al barcamp come gli eventi culturali stanno alle feste di paese, nel senso che dato che è un progetto organizzato dagli stessi partecipanti, le cose sono molto più “ruspanti” e non “perfettine” come sarebbero nelle conferenze commerciali. Basta dare uno sguardo in giro per capire come l’ambiente sia profondamente diverso.
Da una parte c’è uno col suo netbook che sta aggiornando il blog in tempo reale, dall’altro c’è un altro su Twitter che manda istantanee delle cose che stanno accadendo, un altro prende appunti a partire dalle slide dei relatori e si accinge a fare una domanda, nel frattempo un gruppetto di barcamper ormai navigato si scambia i biglietti da visita Moo card appena ricevuti, un altro si collega al gruppo Working Capital su  Facebook e cerca un suo amico che avrebbe detto che sarebbe venuto.
Il tutto condito da risate, sigarette, coca cola e caffè a profusione.

4. Perchè si ottengono crediti formativi
Dato che non si butta via niente la questione è la seguente: sono uno studente ed ho passato la giornata al barcamp. Mi riconoscono qualche credito formativo, dato che comunque è sempre una conferenza?
La risposta è “si”.
Per sapere procedure e tutto il resto, conviene leggere qui (si, ci sono io di mezzo)

Concludendo: se siete interessati ad internet, se volete ascoltare degli esperti nel loro campo che condividono idee con voi e se volete farvi sommergere da un’atmosfera informale e ricca di idee ci vediamo mercoledì 29 aprile al Working Capital Camp presso il Monastero dei Benedettini a partire dalle ore 9.00

Io ci sarò (mai mi perderei un barcamp, figurati se lo fanno nella mia facoltà)
:-)

Locandina del film del 1953

Locandina del film del 1953

Sabato 28 marzo alle 9:30, al Dipartimento di Biologia Animale “Marcello La Greca” (via Androne, 81) in occasione della XIX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, sarà proiettato il film “La guerra dei mondi” di Byron Haskin (1953). L’evento è organizzato dal Dipartimento di Biologia Animale, in collaborazione con l’Ersu e con il settore Circuiti Culturali.

Introducono il prof. Alfredo Petralia, direttore dipartimento di Biologia animale, e la prof.ssa Sara Gentile, delegato ai Circuiti Culturali. Intervengono al dibattito il prof. Guglielmo Longo, docente del Dipartimento, il prof. Giovanni Strazzulla, dell’Osservatorio Astrofisico, il dott. Luigi Prestinenza, dell’Associazione Stelle e Ambiente.

Per saperne di più cliccare qui.