AVVISO: Barcamp al Monastero dei Benedettini

Come molti di voi sanno, mercoledì 29 aprile presso il Monastero dei Benedettini, si terrà un barcamp dal titolo Working Capital Camp, che fa parte delle attività sviluppate da Telecom per il progetto Working Capital, un progetto il cui scopo è raccogliere idee, progetti e suggerimenti per l’innovazione tecnologica in Italia.

A questo punto la domanda cruciale: perchè partecipare a questo evento (una volta che ci si è registrati sul sito)?
Ecco in ordine sparso una lista di 4 buoni motivi (se sei uno studente, leggili tutti…)

1. Perché è un barcamp
Se non avete mai partecipato ad un barcamp, non potete sapere che tipo di atmosfera si respira. I barcamp sono delle conferenze sui media digitali organizzate in maniera spontanea e partecipata da tutti coloro i quali si riconoscono in gruppo di innovatori: possono essere blogger, esperti di social media, aziende che stanno nascendo e offrono servizi legati al web 2.0 ecc. ecc.
C’è chi le chiama “wiki conferenze”, c’è chi le chiama “luoghi per il social network”: sta di fatto che è pieno di persone interessanti appassionate di tecnologia che spesso vorrebbero fare – o già fanno – lavori legati a internet.
Gli innovatori di questo barcamp siamo tutti noi che usiamo internet, lavoriamo in internet, socializziamo in internet, facciamo blog per la didattica universitaria… insomma tutti quelli che credono che internet sia una grande opportunità per fare tutto (o quasi): amicizie, contatti di lavoro, promozione creativa di noi stessi e chi più ne ha più ne metta.

2. Perché c’è di mezzo TelecomItalia
I barcamp nascono in California, nella Silicon Valley che è la culla dell’innovazione tecnologica legata a internet (ma non solo). In Italia – inutile negarlo – la situazione è molto diversa: il tessuto sociale legato all’innovazione è molto più rarefatto. Il ruolo di incubatore alle idee innovative spesso è fatto da grandi realtà aziendali, e TelecomItalia è sicuramente quella che meglio esprime la cultura tecnologica in Italia.
Un barcamp organizzato da una azienda come TelecomItalia è un bel segnale: voglia di raccogliere idee legate al web 2.0 da lanciare sul mercato, ma senza parlare la necessariamente la lingua del project management e del business plan (magari non subito).
Magari in Italia c’è già qualcuno che ha sviluppato il prossimo Google o il futuro Facebook: questo barcamp è un’occasione per dare voce alle idee che potrebbero diventare la next big thing (come dicono quelli del marketing)

3. Perchè l’atmosfera è davvero eccitante
Il convegno sta al barcamp come gli eventi culturali stanno alle feste di paese, nel senso che dato che è un progetto organizzato dagli stessi partecipanti, le cose sono molto più “ruspanti” e non “perfettine” come sarebbero nelle conferenze commerciali. Basta dare uno sguardo in giro per capire come l’ambiente sia profondamente diverso.
Da una parte c’è uno col suo netbook che sta aggiornando il blog in tempo reale, dall’altro c’è un altro su Twitter che manda istantanee delle cose che stanno accadendo, un altro prende appunti a partire dalle slide dei relatori e si accinge a fare una domanda, nel frattempo un gruppetto di barcamper ormai navigato si scambia i biglietti da visita Moo card appena ricevuti, un altro si collega al gruppo Working Capital su  Facebook e cerca un suo amico che avrebbe detto che sarebbe venuto.
Il tutto condito da risate, sigarette, coca cola e caffè a profusione.

4. Perchè si ottengono crediti formativi
Dato che non si butta via niente la questione è la seguente: sono uno studente ed ho passato la giornata al barcamp. Mi riconoscono qualche credito formativo, dato che comunque è sempre una conferenza?
La risposta è “si”.
Per sapere procedure e tutto il resto, conviene leggere qui (si, ci sono io di mezzo)

Concludendo: se siete interessati ad internet, se volete ascoltare degli esperti nel loro campo che condividono idee con voi e se volete farvi sommergere da un’atmosfera informale e ricca di idee ci vediamo mercoledì 29 aprile al Working Capital Camp presso il Monastero dei Benedettini a partire dalle ore 9.00

Io ci sarò (mai mi perderei un barcamp, figurati se lo fanno nella mia facoltà)
:-)

8 commenti

  1. cocimano

    Gentile prof.,
    finalmente abbiamo scoperto come funziona il barcamp ….
    Il suo entusiasmo trapela tra le righe …Però la prossima volta è gradito iscriversi “all’italiana”!

    :D

    A domani per la prova… e a dopodomani per il credito!

  2. Davide Bennato

    In realtà non è colpa mia se l’iscrizione è tech, anche se devo dire che dal mio punto di vista è piuttosto apprezzabile :-)
    A domani

  3. Eccomi “anche pure” io! Appena iscritto al barcamp. ;)
    Più semplice di così l’iscrizione non si poteva,
    Chi è vittima del digital divide pianga se stesso!

  4. Fatto…
    Ci sarò pure io.Speriamo che il clima sia stimolante.
    Certo sarebbe stato meglio se non ci fosse la telecom a dirigire il tutto,ma in italia è tutto in mano alle lobby e ai monopoli :D (il fantasma di tronchetti provera è nell’aria). Ok stop spam :D

    ci si vede domani!!!
    ciao a tutti…

  5. buona sera prof.,
    ottima idea quella del barcamp è stato molto interessante.
    si è rivelato utile sotto tutti i punti di vista.
    ho conosciuto meglio Catania e le sue possibilità, ho visto tanta nuova buona volontà e voglia di cambiare. anche il progetto a Librino è molto interessante.
    energica la sua presentazione, speriamo che ci metta qualche spezzone sul blog :)
    so che c’era un ottimo cameramen :P….. (ma sto scrivendo come gli americani v-s-c.!!!)
    adesso buone vacanze a tutti e a presto.

  6. Davide Bennato

    Mi fa piacere che le sia piaciuto il barcamp, è un evento un po’ diverso da convegni et similia.
    Per la presentazione, conto di mettere qualcosa online, stanne certa

    :-)

  7. [...] Io mi sono sentito parte in causa in questo evento: sia perchè l’organizzava un amico già ferrato su barcamp e tutto il resto come Nicola Mattina (in modalità Elastic) multimedialmente affiancato da Fabrizio-Biccio-Ulisse a sua volta aiutato dai valenti collaboratori di Radio Zammù, sia perchè mi interessava vedere un po’ che aria tirava (oltre che portare un mio contributo alla discussione) ma soprattutto perchè la sede ospitante dell’evento è stato lo splendido ex Monastero dei Benedettini, sede delle facoltà di Lingue e Letterature Straniere e di Lettere e Filosofia e dell’Università di Catania, facoltà quest’ultima che da qualche mese in qua mi vede membro del suo corpo docente. [...]

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